image/svg+xml1 Edizione 2019 DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml3 Promessa Pag. 4 La Legge Pag. 5 Lo stile Scout Pag. 6 Il segno e il saluto Scout Pag. 7 San Giorgio Pag. 8 Cerimonie Pag. 9 Struttura del Riparto Pag. 12 La struttura della Squadriglia Pag. 14 Incarichi di Squadriglia Pag. 15 Posti d’Azione Pag. 16 Attività di Squadriglia Pag. 18 Materiale di Squadriglia Pag. 22 Progressione Personale Pag. 25 L’uniforme Pag. 27 Proposta per un “Cammino di Ricerca” Pag. 29 La Veglia Pag. 30 Il Deserto Pag. 32 Appendice Pag. 32 Percorso formativo Assiscout Pag. 39 DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml4 “P rometto sul mio Onore di compiere il mio dovere verso il mio Paese e le sue Istituzioni Democratiche; di aiutare gli altri in ogni circostanza; di osservare la Legge Scout. La Promessa rappresenta il momento più importante nella vita di uno Scout: è il momento in cui si sceglie di entrare a far parte della grande fratellanza mondiale degli Scout, perché la Promessa, che è rappresentata dal foulard, accomuna tutti gli Scout del mondo. Facendo la Promessa si mette in gioco il proprio Onore, che consiste nell’essere creduti. Ricorda che: l’ Onor e è la cosa pi ù importante per uno Scout, uno Scout non tradisce mai il proprio Onore. Per questo uno Scout viene sempre creduto da un altro Scout! Sul proprio Onore promette di impegnarsi sempre al massimo delle sue possibilità per compiere i suoi doveri verso gli altri. ASSISCOUT è un’Associazione laica e pluralista che vede nel pluralismo e nel confronto una ricchezza e una possibilità di crescita e maturazione. La definizione di associazione scout laica e pluralista adottata da ASSISCOUT comporta che le scelte politiche, religiose e civiche vengano viste come un fatto personale e privato dei propri associati. Tutti gli iscritti, tuttavia, sono invitati a percorrere un cammino di ricerca di una scelta personale e cosciente in ambito civico politico ed etico, venendo incoraggiati a vivere attivamente i valori espressi dalla LEGGE SCOUT e a confrontarsi con essi. Quando uno Scout ha fatto la Promessa assume con essa un impegno che porterà con sé per tutta la vita. È per questo che si dice che : Scout una volta - Scout per sempre DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml5 1. Considera suo Onore meritare Fiducia. 2. È Leale. 3. È sempre pronto ad aiutare gli altri. 4. È amico di tutti e fratello di ogni altro Scout. 5. È cortese e cavalleresco. 6. Rispetta animali e piante. 7. Rispetta le decisioni prese. 8. È allegro anche nelle difficoltà. 9. È laborioso ed economo. 10. È democratico nel modo di parlare, pensare e agire. Ogni Scout deve conoscere i 10 punti della Legge, ne comprende il significato e fa del proprio meglio per rispettarli ogni giorno. Ma cosa significano? Si merita Fiducia quando, nell’assolvere ciò che ci è richiesto, ci si impegna al meglio nell’eseguirlo. Essere Leale nel dire e fare quello che pensiamo sia giusto. Essere disponibile ad aiutare chi si trova in difficoltà. Offrire amicizia disinteressata a tutti e considerare gli altri scout, anche appartenenti ad altre associazioni, come fratelli. Essere gentili nei modi e nel linguaggio, essere pronti ad aiutare chi è indifeso. Avere rispetto della natura che ci circonda rispettando l’ambiente e gli animali. Portare a termine le decisioni prese anche con sacrificio. Non lasciarsi abbattere da difficoltà improvvise ma ricercarne il lato positivo. Impegnarsi con capacità e solerzia in tutti i lavori, porre attenzione a non sprecare. Credere nei valori della democrazia testimoniandone i DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml6 principi nell’agire. Lo stile Scout è la conseguenza della scelta di vivere lo spirito e i valori della Legge e della Promessa nella vita di tutti i giorni. Si manifesta nei comportamenti che lo Scout assume sia durante le attività Scout che al di fuori di esse, ad esempio nel comportarsi sempre lealmente. Esiste uno stile degli Scout nel fare le cose, nello stare con gli altri, nel vivere in certi luoghi, nello stare insieme in associazione. È segno di stile: aver cura di sé e della propria Uniforme, come segno di rispetto per se stessi, per gli altri e per gli Scout, avere costante attenzione agli altri e disponibilità ad ascoltarli e ad aiutarli; diffondere serenità e gioia; la capacità di scegliere tra due soluzioni quella più rispettosa degli altri o dell’ambiente; l’aspetto sereno e sorridente; il lasciare un luogo, in cui si è stati, migliore di come lo si è trovato; evitare sprechi inutili; avere rispetto per le necessità degli altri; non usare un linguaggio sboccato o volgare; rispettare le regole. BP, il fondatore degli Scout, ha lasciato una Legge da rispettare che le varie associazioni hanno adattato alla loro realtà ma confermandone lo spirito. DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml7 Il segno Scout si fa con la mano destra, il pollice piegato sul mignolo e le altre dita distese verso l’alto. Le tre dita ricordano all'Esploratore i tre punti della Promessa Scout, il pollice rappresenta il più grande che protegge il più piccolo. Un altra forma di salut o è la stretta di mano Scou t” : si fa con la mano sinistra incrociando i mignoli e stringendo con forza la mano dell altro. Nel periodo fascista le associazioni scout vennero sciolte. Utilizzando questo tipo di saluto gli scout potevano riconoscersi senza rischiare ritorsioni. A capo scoperto il segno si porta all’altezza della spalla. Chi porta il Guidone appoggerà il segno, con la mano sinistra e l’avambraccio parallelo al terreno, sull’ asta del Guidone stesso . Col cappellone si porterà il segno sulla tesa. DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml8 San Giorgio è da sempre considerato santo patrono degli Scout. Questo non per le origini inglesi del movimento, bensì per la simbologia dei cavalieri e del bene che sconfigge il male a lui legata. Nacque in Cappadocia verso l’anno 280. A diciassette anni si arruolò come soldato di cavalleria e presto divenne famoso per il suo coraggio. Una volta giunse in una città chiamata Selene. Nel lago vicino a questa città viveva un Drago che uccideva, con il fiato infuocato, tutte le persone che incontrava. Per placare la sua voracità gli abitanti dovevano dare ogni giorno in pasto uno di loro scelto a sorte. Quel giorno la sorte era caduta sulla figlia del re, San Giorgio decise che ella non doveva morire; e così armato della sola lancia affrontò il Drago e lo uccise. La sua forza e la sua fermezza sono state prese come simbolo di cavalleria a cui aspira ogni Scout per far fronte alle avversità e ai pericoli. Viene ricordato ogni anno con una festa che si tiene attorno al 23 Aprile. DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml9 Alza Bandiera Cerimonia che apre ogni riunione con le Squadriglie in uniforme completa disposte a quadrato. Il Capo Riparto, dopo alcune frasi di circostanza, chiama la Squadriglia di servizio che si presenterà di fronte a lui con il saluto Scout. Il Caposquadriglia assegna il compito di fissare le bandiere (Italiana al centro, associativa a destra, riferimento internazionale a sinistra) e ricorda a tutti la Legge, dà il “pronti” al CR che girandosi fronte alle bandiere con un fischio lungo seguito da uno corto chiama l’attenti e impartisce l’issa. Mentre le bandiere salgono sui pennoni tutti seguono con lo sguardo e fanno il saluto. Un fischio lungo del CR darà il riposo. Ammaina Bandiera Al termine di ogni riunione la/le bandiere verranno ammainate con le stesse modalità dell’alza. Durante il Campo l’ammaina è eseguita dalla sola Squadriglia di servizio che in uniforme completa, prima di cena, avrà cura di riporre la/le bandiere nell’apposita scatola. Sarà il Caposquadriglia di servizio che con il fischio darà l’attenti. Tutti i presenti al campo dovranno sospendere qualsiasi attività e, rivolgendosi con lo sguardo al pennone, attendere il fischio di riposo per riprendere le varie attività. Giorno del Pensiero È il giorno che ricorda la nascita di BP, 22 Febbraio 1857, e della moglie Olave, 22 Febbraio 1889, fondatrice del movimento scout femminile che prese il nome di Guide in assonanza con quello maschile Esploratori. Un Reparto scout deve vivere di gesti e azioni pi ù che di parole. Ripetere gesti significati vi è fa re una cerimonia DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml10 La cerimonia, al tramonto attorno ad un fuoco, consiste nel riaffermare la Promessa fatta. La Promessa Il momento della Promessa è il vero inizio dell'avventura scout. La cerimonia deve quindi esser preparata e solennizzata affinché l’Esploratore ricordi, magari in qualche circostanza difficile della sua vita, come un momento straordinario vissuto da protagonista e la senta come un impegno da verificare quotidianamente. Il Novizio chiede personalmente di pronunciarla quando ritiene di aver capito le “regole del gioco scout” e vuole parteciparvi impegnandosi a rispettarle. La Promessa è fatta alla presenza di tutto il Riparto schierato in quadrato, su presentazione della Squadriglia di appartenenza. La cerimonia deve mettere in luce che così si entra a far parte della grande famiglia degli Scout e che il Riparto è presente come testimone ma anche perché si impegna ad aiutare il nuovo Esploratore a mantenere la Promessa fatta. Caratteristiche della cerimonia che tutto il Riparto partecipi con attenzione e rispetto; che si sottolinei la realtà della squadriglia come prima piccola comunità che accetta il nuovo ragazzo; che vi sia un richiamo alle “comunità concentriche” dello Scoutismo: il gruppo, l’associazione, la fraternità mondiale degli Scout; Il CR chiederà al CSq di accompagnare il Novizio davanti a lui ed entrambi salutano il CR. Il CSq torna in quadrato e il CR verifica che il Novizio sia preparato alla Promessa, dopodiché stringe la sua mano sinistra sulla Fiamma di Riparto. Eseguendo il saluto Scout il Novizio formula la Promessa. Al termine viene consegnato il fazzolettone e il distintivo che DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml11 sarà cura del novello Scout cucirsi sulla camicia. Giorno dei passaggi È il giorno dedicato ai passaggi di gruppo: Castorini a Lupetti, Lupetti a Esploratori, Esploratori a Novizi Rover, Novizi Rover al Clan. Festa che coinvolge tutta la comunit à del Gruppo e ne rafforza la coesione.