image/svg+xmlEdizione 2019 DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml3 C LASSIFICAZIONE DELLE CARTE P AG . 4 S CALA GRAFICA P AG . 5 S EGNI CONVENZIONALI P AG . 6 P ENDENZE ED INCLINAZIONI P AG 6 C URVE DI LIVELLO P AG . 7 S TRUTTURA DELLA CARTA GEOGRAFICA P AG . 9 O RIENTARSI CON IL SOLE P AG . 11 O RIENTARSI CON IL BASTONE P AG . 12 O RIENTARSI CON L OROLOGIO P AG . 12 O RIENTARSI CON LA BUSSOLA P AG . 13 L’ ALTIMETRO P AG . 15 L’ AZIMUT P AG . 15 I L COORDINATOMETRO P AG . 19 C OME DARE LE NOSTRE COORDINATE P AG . 19 P ER MAGGIORI INFORMAZIONI P AG . 21 P ERCORSO RETTIFICATO P AG . 23 L A TRASFORMAZIONE TOPOGRAFICA P AG . 25 M ATERIALE DI SQUADRIGLIA PER ESPLORAZIONE P AG . 26 DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml4 Le carte si classificano in: Carte fisiche: sono rappresentati i rilievi, le coste, i fiumi, i laghi, le pianure, ecc. Carte politiche: sono rappresentati gli stati, i confini amministrativi, le città, le strade, le ferrovie, ecc. Carte stradali: sono rappresentate con particolare cura e dovizia di informazioni le reti stradali presenti sul territorio. Carte orografiche: sono rappresentati i soli monti. Carte idrografiche: sono rappresentati fiumi, laghi e mari. Carte etnografiche: sono rappresentate le diverse popolazioni. Carte meteorologiche: sono rappresentati i fenomeni atmosferici, le temperature, i venti, le piogge, ecc. Carte tematiche: sono rappresentati fenomeni specifici, ad esempio la densità di popolazione o la distribuzione delle produzioni agricole od industriali. Le carte che interessano l’ORIENTAMENTO sono le Fisico -Politiche poiché contengono sia la conformazione del terreno sia le costruzioni dell’uomo. Le carte si suddividono a loro volta anche secondo la porzione di territorio rappresentato ovvero della scala: Planisferi : per l’intero pianeta. Carte geografiche: per porzioni del pianeta o continenti. Carte corografiche: per regioni del territorio, ad esempio il Veneto. La parola corografica significa appunto “disegno di una regione”. Carte topografiche: per parti di province o comuni. Mappe o piante: per piccole porzioni di territorio urbano con vie, edifici, terreni e sono molto dettagliate. Il dettaglio sarà man mano crescente partendo da un planisfero fino alla mappa. La differenza dei dettagli rappresentati dipende dalla scala. CARTA COROGRAFICA CARTA TOPOGRAFICA MAPPA DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml5 È la prima da prendere in considerazione quando si legge una carta, maggiore sarà la scala maggiore saranno i dettagli presenti. La scala è il rapporto fra la distanza misurabile sulla carta (sempre 1) e la distanza reale sul territorio. Se una carta topografica ha la scala 1:25.000 significa che un cm sulla carta equivale a 25.000 cm nella realtà cioè 250 metri, su una carta con scala 1:100.000 1 cm equivale ad 1 chilometro. È quindi di fondamentale importanza avere subito la sensazione delle dimensioni reali del territorio rappresentato su di una carta. Ad aiutarci in questo compito oltre alla scala numerica esiste anche la scala grafica, ovvero un segmento sul quale sono riportate in maniera grafica e numerica le distanze reali sul territorio. Tutte le carte devono riportare sia la scala numerica sia quella grafica. DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml6 Altro elemento sempre presente su una carta sono i segni convenzionali, si tratta di una legenda (o leggenda), normalmente presente su un angolo della carta stessa, su cui sono indicati dei simboli e dei colori con a fianco il loro significato. In tale legenda sono indicati tutti i simboli grafici ed i colori che possiamo incontrare nella lettura della carta. I simboli ed i colori sono standardizzati, ovvero i più comuni sono identici in tutte le carte, ma una parte di questi spesso sono specifici di una singola carta, quindi è meglio confrontare ciò che si vede su una mappa e la relativa legenda. AL C UN I SE G N I C O N VE N Z I O N AL I : Alcune cartine, come quella in figura 2, presentano l’indicazione sia delle curve di livello e sia mediante “angolini”, da uno a tre, del tipo: “ >>> “, esse rappresentano le pendenze, più angolini ci sono maggiore è la pendenza. Un angolino: > significa una pendenza dal 4 al 7%. Due angolini: >> una pendenza dal 7 al 12%. Tre angolini: >>> una pendenza oltre il 12% Ciò consente di farsi un’idea tridimensionale, figura 3, del territorio rappresentato. La figura 1 consente di verificare la pendenza indicata dai tre “angolini” (superiore al 12%): il tratto di strada che va dall’altitudine di 675 m al passo, a 692 m, è lungo circa 125 m, il dislivello è 17 m, quindi la pendenza è circa 17/125 = 0.136 = (approssimando) 0.14 = 14%. bivacco corsi d’acqua diga lago sentieri strade sterrate mulattiere Confini comunali galleria vie ferrate fonte rifugio DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml7 Una volta conosciuta la pendenza possiamo trovare l’inclinazione. Per trovare l’i nclinazione di una strada, nota la pendenza (rapporto tra dislivello superato e corrispondente avanzamento in orizzontale) si può ricorrere a metodi grafici. Ad esempio, se la pendenza è del 14%, basta tracciare con riga e squadra un segmento orizzontale lungo 100 mm (=10 cm) e uno verticale con un estremo in comune con esso lungo 14 mm e, congiunti gli altri estremi, misurare l’inclinazione del nuovo segmento con un goniometro (in questo caso di ottiene 8°): La figura illustra anche come, viceversa, data l’inclinazione (20°) si può ricavare la pendenza (36%). Per la rappresentazione di territori non piani (colline, monti, depressioni, ecc.) si fa uso delle curve di livello o isoipse (dal greco isos = uguale e hypsos = alto). Sono linee immaginarie che uniscono tutti i punti situati ad una stessa quota: la prima di queste linee coincide allora con la costa del mare, poi avremo una curva di livello che unisce tutti i punti a quota 100 metri, un’altra per i punti a quota 200 metri, ecc. Nella lettura di una carta, bisogna prestare molta attenzione all’andamento delle quote. Una serie di isoipse concentriche indicherà una collina se quelle centrali saranno a quota maggiore delle periferiche o, al contrario, una cavità se le isoipse centrali f ig . 2 f ig . 3 fi g. 1 DIRITTI RISERVATI ASSISCOUT
image/svg+xml8 sono a quota minore. Isoipse con concavità verso valle indicano impluvi come valli e canaloni (figura 1). Isoipse con la concavità verso monte indicano costoni o dorsali (figura 2).